Home » Rubriche » Nugae » È la città eterna – Notturno

È la città eterna – Notturno

Per “Nugae” di questo numero (16, NdC) presentiamo due poesie che rappresentano due modi diversi di guardare alla nostra stupenda città. Nella prima, Roma è chiamata in causa come dato oggettivo, quasi per ancorare ad un luogo concreto le riflessioni dell’io-poetante e quel cielo evocato nei versi finali; nella seconda, invece, essa è l’assoluta protagonista di un classico affresco descrittivo dagli accenti romantici.

È la città eterna di Alessia Marzano

È la città eterna.

Mi sveglio
con la morte negli occhi
e il sapore del tempo
tra i denti

un pezzo di libertà
strappato ai tiranni

un nido,
i gabbiani lo cercano
invano
all’orizzonte.

Notturno di Andrea Valentini

Il Tevere serpeggia quieto e calmo
Tra i muraglioni, placido e silente;
La luna si rispecchia, chiaro palmo
Di luce, sopra l’acque nere e lente;
I ponti un intervallo al lieve affanno
Del fiume che prosegue, come niente
Fosse della città che gli è d’intorno:
Già spera il mare all’apparir del giorno.

(© Photo – Leonardo BC – http://www.leonardo-b.kit.net/)

Passaparola:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>