Home » Recensioni » Mostre » Mostra “Percorsi del Novecento romano” a Villa Torlonia prorogata: continua tutta l’estate

Mostra “Percorsi del Novecento romano” a Villa Torlonia prorogata: continua tutta l’estate

Nella cornice verde dei musei di Villa Torlonia, un’importante mostra -che doveva terminare il 4 luglio- è stata prorogata fino al prossimo autunno. “Percorsi del Novecento romano dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna”, inaugurata il 31 marzo, si conclude domenica 3 ottobre: c’è quindi ancora tutta l’estate per approfittare della presenza, nel Casino dei Principi, di alcune straordinarie opere provenienti dai depositi della galleria di via Crispi, inaccessibile dal 2003 per ristrutturazione.

L’importanza della rassegna espositiva, pertanto, risiede innanzitutto nella possibilità di ammirare pezzi raramente messi a disposizione del pubblico: il fatto che siano capolavori di grande qualità, poi, rende la visita un’esperienza unica e quasi obbligatoria per gli appassionati (e non solo).

La produzione presentata appartiene alla prima metà del ‘900, e in gran parte a quel periodo comunemente designato come “ritorno all’ordine”, quando i pionieri delle Avanguardie storiche riprendono la tradizione figurativa, senza comunque perdere stilemi di matrice cubista. Pittori come Mario Sironi, in mostra con l’opera intitolata “La famiglia (la famiglia del pastore)” del 1907, e Felice Casorati e Giorgio Morandi con le loro nature morte, si riconnettono alla vicenda artistica del gruppo “Novecento”, importante realtà italiana degli anni ’30 promossa da Margherita Sarfatti e da un appassionato Mussolini (si ricordi, a tal proposito, che la Galleria Comunale d’Arte Moderna era un tempo intitolata al Duce, il quale ne aveva sostenuto l’apertura). Allo stesso contesto appartiene la produzione di Arturo Martini, di cui si espone una mirabile scultura in terracotta del 1930, intitolata “Il pastore”. Lo scultore è noto agli studenti della Sapienza per la Minerva, ormai vero e proprio emblema dell’ateneo che si erge maestoso dinanzi al rettorato di Piacentini (al cui interno, tra l’altro, si possono ammirare gli affreschi di Sironi).

Tra le oltre opere particolarmente rilevanti si segnalano “Serenità” di Felice Carena del 1927, esposta per la prima volta, e “Il Cardinal Decano” di Scipione, talentuoso pittore morto prematuramente, figura di spicco della Scuola Romana – quel gruppo di reazione all’arte politically correct degli artisti di “Novecento”, l’altra faccia della medaglia. Degno di nota anche il ritratto “Enrica in viola” di Antonio Mancini, artista difficilmente etichettabile che si allontana dalle avanguardie, rimanendo fedele alla propria ricerca sul colore materico. La tela in questione, tuttavia, si lega, nel contesto della mostra, ai numerosi ritratti femminili esposti, tra cui “Il dubbio” di un affascinante Giacomo Balla pre-futurista.

Le 69 opere sono ben disposte nelle sale di una struttura che, seppur di piccole dimensioni, gode di una bella luce naturale. I pannelli integrativi, inoltre, sono chiari ed esaustivi, nonostante la complessità e l’eterogeneità del materiale in mostra. Ogni aspetto concorre a rendere gradevole questa esperienza d’immersione in un fervente periodo culturale ormai per certi versi lontano: la visita non lascia quel senso di stanchezza tipico delle retrospettive in cui si espongono una moltitudine di artisti di fama consolidata, grazie sia all’intelligente selezione di opere, sia alla sobrietà dell’allestimento. Dispiace constatare quanto poco si sia parlato di questa mostra: ciò, evidentemente, per via del polverone suscitato dall’evento record Caravaggio che ha messo in ombra tutte le altre rassegne espositive della capitale. Ma si può ancora rimediare. Gli studenti di storia dell’arte, architettura e archeologia, inoltre, potranno entrare gratuitamente, esibendo un documento che attesti il corso di laurea di appartenenza. Se a tutto questo si aggiunge il piacere di una sana passeggiata nel parco, non si può pensare di non approfittare di queste ultime settimane per godersi una delle mostre più interessanti degli ultimi mesi.

***

Orario

Ore 9.00-19.00
Chiuso il lunedì e il primo maggio; la biglietteria chiude 45 minuti prima

Biglietto d’ingresso

Biglietto Casino Nobile, Casina delle Civette, Casino dei Principi con Mostra: € 9,00 intero; € 5,50 ridotto
Biglietto Casino Nobile, Casino dei Principi con Mostra: € 7,00 intero, € 5,00 ridotto.
Biglietto Casina delle Civette: € intero € 3,00; ridotto € 1,50
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Musei di Villa Torlonia, via Nomentana 70 – 00161 Roma

Tel. 060608 E-mail: info@museivillatorlonia.it

Passaparola:

2 Risposte: a Mostra “Percorsi del Novecento romano” a Villa Torlonia prorogata: continua tutta l’estate

  1. Pingback: Intervista a Cinzia Virno, storica dell’arte | Il Giornale di Letterefilosofia.it

  2. Pingback: Poesia della natura – acquerelli di Onorato Carlandi | Il Giornale di Letterefilosofia.it

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>