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L’insuccesso della mostra “Tagli d’artista: una storia lunga un secolo”

In tempi di crisi economica, anche gli idealisti più romantici dovranno arrendersi di fronte alla triste realtà: l’arte (e più in generale la cultura) diventa qualcosa di fortemente difficile da gestire.
Si potrebbe giustificare così l’insuccesso della mostra “Tagli d’artista: una storia lunga un secolo”, inaugurata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna lo scorso 15 maggio, di cui si è sentito parlare poco, una volta tanto per ragioni comprensibili. Già oscurata dalla stessa entità di mostra d’arte contemporanea (certamente meno allettante per il grande pubblico), la rassegna espositiva sembra mancare di chiarezza, malgrado l’interessante ambizione di esporre opere che hanno cambiato la storia artistica del ‘900.
Al centro della mostra si colloca il grande soffitto (più di 8 metri di lunghezza) “Ambiente spaziale con tagli” eseguito da Lucio Fontana nel 1960 per la casa milanese del suo amico ingegnere Antonio Melandri: nell’allestimento è stato reso possibile visionare il retro dell’opera, così da permettere di comprendere il lavoro meticoloso dell’artista per fissare i suoi celebri tagli.

Attorno al soffitto sono disposte splendide opere di artisti quali, tra gli altri, Klimt, Arturo Martini, Boccioni, Balla, Calder e Burri: esse, tuttavia, non hanno apparentemente un filo conduttore che le accomuni, se non le si guarda attraverso l’ottica di un forzato accostamento di opere che hanno rotto con la tradizione. A questo si aggiunga il fatto che gran parte di esse fanno già normalmente parte della collezione permanente della Galleria: chi ci è stato in precedenza, le ha già viste disseminate tra le varie sale.

Considerato l’immenso patrimonio conservato nei depositi del museo, lo si può dire: si poteva indubbiamente fare di più – senza, tra l’altro, spendere grandi cifre.

Il biglietto d’ingresso, inoltre, è piuttosto costoso: 10€ (ridotto 8€ per studenti, gratuito invece per studenti di storia dell’arte, architettura, archeologia e beni culturali), lo stesso prezzo della mostra-record su Caravaggio, paragone inevitabile per quest’anno. Ad ogni modo, l’ingresso include la visita alla vasta collezione permanente, che invece vale decisamente la pena ammirare.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna celebrerà nel 2011 il suo primo centenario, in concomitanza con i 150 dall’Unità d’Italia: l’inaugurazione del museo, configuratosi come ampliamento del Palazzo delle Esposizioni del 1883, avvenne nel 1911, in occasione sia dell’Esposizione Universale romana, sia degli allora 50 anni dall’Unità.

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Date di apertura al pubblico 15 maggio 2010 – 7 gennaio 2011

Sede Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea

Viale delle Belle Arti 131, Roma

Ingresso per disabili: via Gramsci 73

Orari di apertura martedì – domenica dalle 8.30 alle 19.30

(la biglietteria chiude alle 18.45)

Chiusura il lunedì

Biglietti Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Ridotto per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni

Gratuità per i cittadini UE sotto i 18 e over 65 anni

Informazioni tel. 06 32298221 – fax 06 3221579

www.gnam.beniculturali.it

Passaparola:

Una risposta a: L’insuccesso della mostra “Tagli d’artista: una storia lunga un secolo”

  1. _Giulia_ says:

    Non sapevo nulla di questa mostra e faccio mea culpa…grazie della recensione, penso che ci andro` perche` mi piace il tema e perche` visitare la GNAM per la duecentesima volta sara` sempre un piacere! ;)

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