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L’Università degli umanisti e le proteste

La Minerva davanti al Rettorato, interno della città universitaria

Nell’Aula I della Facoltà si è tenuta, oggi, la conferenza stampa indetta dai Presidi di area umanistica per diffondere le motivazioni alle proteste di questi giorni. Ha aperto la conferenza il Preside Piperno, facendo un rapido sunto delle tappe attraverso cui si è sviluppata la protesta e, infine, ricordando le mobilitazioni che vedranno impegnata la Facoltà nei giorni dal 12 al 14 del mese corrente, dopo il rinvio degli esami calendarizzati fino al 9.

La parola è passata quindi al Preside di Scienze Umanistiche, Roberto Nicolai, il quale ha ricordato che, in realtà, i tagli e il DDL Gelmini sono in discussione sin dai Consigli di Facoltà dello scorso novembre. Ha quindi parlato di alcuni problemi che riguardano esclusivamente le nostre Facoltà, cioè quello dei lettori madrelingua, i quali sebbene compiano la stessa attività dei docenti (insegnare, svolgere esami e assegnare i relativi CFU) non vengono riconosciuti nell’organico ufficiale e siano in attesa di un rinnovo contrattuale che tarda dal 1994.

Poi la parola è passata prima alla Preside di Filosofia, poi al rappresentante dei ricercatori, dott. Giorgio Piras, ad una studentessa e ad altri docenti. Ad animare la conferenza è giunto il Rettore Frati, il quale ha dichiarato il proprio pieno sostegno alle proteste a patto, però, di riuscire anche a dare l’immagine di una “pulizia interna” che dovrà essere effettuata nei confronti dei ricercatori che non producono nulla (una percentuale comunque bassa in relazione al numero totale).

Una delle fonti di maggior preoccupazione, per tutti, è causata dal blocco del cosiddetto “turn-over”, cioè la non assunzione, nei prossimi anni, di docenti per sostituire quelli che andranno in pensione. Un calcolo fatto riguardo alla nostra Facoltà porta a dire che nei prossimi tre anni ci saranno circa una sessantina di docenti in meno; Piperno e Nicolai hanno concordato nell’affermare che, a causa di ciò, probabilmente si renderà necessaria l’introduzione di un tetto massimo (il cosiddetto “numero chiuso”, chiamato ora “numero programmato”) di studenti. La non disponibilità dei ricercatori ad effettuare la didattica non obbligatoria per il prossimo anno rischia, già da settembre, di limitare fortemente l’avvio dei Corsi di Laurea per i nuovi iscritti, cioè per le “matricole”.

Un dato che è stato rilevato anche dal Preside Piperno: la totale assenza di docenti o rappresentanti istituzionali delle altre Facoltà dell’Ateneo, soprattutto quelle scientifiche come Fisica e Matematica. Speriamo che queste altre Facoltà si sveglino e partecipino alle modalità di protesta che verranno messe in atto dal 12 al 14.

Passaparola:

4 Risposte: a L’Università degli umanisti e le proteste

  1. Valerio Chiocchio Valerio Chiocchio says:

    Mi chiedo; ma sono stati invitati “davvero” i presidi, professori, ricercatori e docenti di tali facoltà?

  2. Elena Spangenberg Yanes Elena says:

    Piperno si è attivato sin dai primi di giugno, anche in occasione delle riunioni del Senato Accademico, per coinvolgere le altre facoltà nella protesta ma ha ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida sia da parte loro sia del Rettore. Più recentemente Nicolai ha inoltrato il documento uscito da CdF di Scienze Umanistiche (dove si dichiara lo stato di agitazione e tra le altre cose il rischio di non poter attivare i corsi di laurea a ottobre) ai presidi di tutte le altre facoltà. Sì, credo proprio che siano stati invitati anche i presidi e docenti delle altre facoltà, anche perché dubito che Piperno avrebbe detto una sciocchezza a fini demagogici su questo punto.

  3. Rossella says:

    Cerchiamo di diffondere il più possibile le motivazioni della vostra/nostra protesta, qui all’Università di Padova non si è quasi mossa una foglia!
    Ho riportato la notizia su Net1News con il vostro link diretto: http://www.net1news.org/esami-a-lume-di-candela-a-la-sapienza-contro-la-riforma-gelmini.html

    Tenete duro,
    un caro saluto

  4. Michelangelo Pecoraro Michelangelo says:

    Grazie mille Rossella. L’abbiamo fatto anche noi, è da un po’ di tempo che inseriamo gli articoli su net1, ma grazie comunque per il pensiero e la fatica. :-)

    Teneteci aggiornati sul procedere della protesta da voi, se volete potete anche inviarci articoli o comunicati stampa.

    Ciao

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