Noi studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia della “Sapienza, Università di Roma” intendiamo condividere e sostenere la protesta dei docenti e dei ricercatori nei confronti dei tagli all’Università e alla Ricerca, previsti dalla manovra finanziaria attualmente in discussione, e del DDL Gelmini.
Le motivazioni della protesta, espresse dai documenti redatti al termine degli ultimi Consigli di Facoltà e delle ultime assemblee studentesche, trovano concordi tutte le categorie relative al mondo universitario. Come chiarito anche dal preside Piperno nell’ultimo Cdf, ribadiamo la nostra contrarietà:
- A una visione aziendalistica dell’università, strutturata soltanto in vista degli interessi del mercato e del profitto, esemplificata dall’ingresso di privati all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo e dalla riduzione del numero dei rappresentanti della componente studentesca
- Al blocco del cosiddetto turn-over che di fatto impedisce la trasmissione del sapere, limitando fortemente la possibilità di accesso alle carriere accademiche e l’attività didattica.
- Al definanziamento e alla dequalificazione della Pubblica Istruzione e della Ricerca, a fronte di un sempre maggiore investimento nel campo dell’istruzione privata.
- Alla totale assenza di investimenti sul welfare studentesco e all’istituzione di un Fondo per il merito elargito sulla base di opinabili test a crocette.
Rigettiamo, quindi, ogni ricostruzione fatta su alcuni media secondo la quale docenti e studenti avrebbero motivi di contrasto riguardo alle proteste. Le modalità di protesta sono il risultato di un percorso condiviso da studenti, ricercatori e docenti. Nessun diritto studentesco verrà leso: gli esami verranno svolti e gli studenti che avessero problemi a svolgerli di notte (come i fuorisede) potranno svolgere gli esami in altre modalità concordate assieme ai docenti.
Per dare un segno tangibile del nostro sostegno, la notte tra martedì 13 e mercoledì 14 luglio (la “notte bianca degli esami”) ci vedrà protagonisti di numerose iniziative, simboliche e non, e sarà caratterizzata da una massiccia presenza studentesca, al di là degli studenti che si presenteranno per svolgere i propri esami.
Gli studenti e le studentesse della Facoltà di Lettere e Filosofia
Che grandissima BUFFONATA! Come se bastasse. Contate anche le stelle già che ci siete. Gli studenti hanno vissuto quasi per due settimane nell’incertezza e ora finisce tutto a tarallucci e vino. Benvenuti in Italia signori l’unico paese dove al peggio non vi è mai fine.
I professori dopo questa “protesta” continueranno tranquillamente il loro lavoro a pancia piena, gli assistenti avranno si e no i soldi per un caffè e gli studenti ci rimetteranno SEMPRE. Però fatela la vostra protesta e scrivete che tutti aderiscono. L’unica cosa su cui tutti vorrebbero aderire e dare una serie di mazzate alle persone giuste.
Sì, botte a tutti! Così si cambia l’Italia! Non servono parole e gesti, solo mazzate e demagogia.
ahi serva Italia, di fregnacci ostello…
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sarebbe interessantae sapere lo ‘stato di avanzamento’ negli studi di chi ha fatto gli interventi precedenti: da docente, penso che se hanno seguito le lezioni davvero facciamo meglio a chiudere e farci sosatituire da un bel centro tipo Casa Pound.
Cara Teresa,
a parte il primo intervento, al quale si adatta il tuo commento, gli altri due penso fossero ironicamente riferiti al primo, con intento sarcastico.
Grazie a tutti per la splendida serata, sulla quale ora scriveremo almeno un paio di articoli.
Non posso che confermare quanto ha dichiarato Michelangelo per quanto riguarda il mio intervento; il mio avanzamento negli studi è perfettamente regolare, come dimostra anche un minimo bagaglio di retorica (antifrasi, ironia e relativa etimologia, etc.).
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