Il principio di questo 2012 è stato sicuramente uggioso per la maggior parte dei giovani italiani. Tra manovre finanziare e future pensioni che si allontanano a vista d’occhio il 2011 ci ha salutato col maltempo. Ecco un altro lampo a ciel già non sereno per le giovani generazioni italiane.
Se trovare un lavoro è diventato quanto mai proibitivo, le speranze di molti giovani italiani si riversano sulla partecipazione ai progetti del Servizio Civile Nazionale, retribuiti tutti allo stesso modo (433,80 euro mensili) e dalla durata di 12 mesi, per un numero di ore che è variato negli ultimi anni da 1400 a 1200.
Così doveva essere anche quest’anno, ma al momento è tutto sospeso. Da ieri una nota pubblicata sotto la voce “avvisi” del sito del Servizio Civile Nazionale allerta e preoccupa migliaia di giovani italiani.
Nella nota si spiega come il tribunale di Milano, con l’ordinanza n. 15243/11RG del 9/1/2012, dichiara discriminatoria la richiesta, presente nell’art. 3 del bando, della cittadinanza italiana come requisito di ammissione.
Risultato? Selezioni bloccate ed obbligo di modificare il bando e consentire l’accesso al bando agli stranieri che risiedono legalmente in Italia e stabilire un nuovo termine per la consegna delle domande.
In una nota il direttore vicario del Scn dott. Paolo Molinari assicura che verranno adottate « tutte le misure ritenute più opportune al fine di limitare i disagi agli enti ed ai giovani derivanti dalla situazione venutasi a determinare con la pronuncia giurisdizionale in argomento».
Ovviamente se tutto sarà davvero da rifare i disagi saranno non pochi, soprattutto per chi magari ha scelto di partecipare a progetti del servizio civile nazionale previsti in regioni diverse dalla propria residenza. A questo punto bisognerà aspettare e capire come verranno prese in considerazione le domande di coloro che risultano già vincitori.
Il motivo scatenante di questa decisione è stato il ricorso presentato da Syed Shahzad, 26 enne di origine pakistana ma residente a Milano dall’età di 3 anni, poiché non avendo ancora la cittadinanza italiana gli è stata negata la partecipazione al progetto di volontariato presso la Caritas.
Non spetta a noi dire se il motivo del blocco sia giusto o meno. Quello che però fa riflettere è che un bando emesso da un ente governativo non abbia previsto, in una società multietnica e diretta verso la globalizzazione, casi simili.
Ogni anno migliaia di giovani tentanto di “tamponare” quella grande voragine problematica che in Italia è la disoccupazione giovanile nei modi più disparati e tra le diverse soluzioni ci sono anche i progetti del servizio civile, ideati per avviare giovani (massimo 28 anni) al volontariato. Progetti che sicuramente offrono al volontario esperienze formative a livello umano, sociale e culturale, senza considerare che arricchisce il curriculum e dà punteggi ulteriori in sede di concorsi.
Secondo i dati messi a disposizione dal sito del Scn, i volontari sono destinati soprattutto al settore dell’assistenza (61%). Il secondo settore che riceve più volontari è quello dell’educazione e promozione culturale (23,52%). A seguire il settore del patrimonio artistico e culturale (11,19%), protezione civile (2,59%) e ambiente (1,51%).
Col passare degli anni il numero di progetti e il numero di volontari richiesti è diminuito sensibilmente: i volontari avviati nel 2009 sono stati ben 30377, mentre nel 2010 solo 19412, quasi il doppio rispetto però ai 10481 previsti dal bando pubblicato il 20/09/2011.
Ulteriori ritardi, ulteriori polemiche, ulteriore motivo di sconforto per gli aspiranti volontari che si vedono sfilare dalle mani la possibilità di lavorare, seppur per un solo anno; così come tutte le persone e gli enti bisognosi di assistenza a cui sono destinati i volontari si scontrano con un inaspettato ritardo.

La situazione è stata sbloccata. La corte di appello del tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato dagli uffici del Servizio Civile Nazionale, pertanto si potrà procedere regolarmente con le attività e le selezioni.
A renderlo noto è il SCN stesso, con un avviso sul sito ufficiale http://www.serviziocivile.gov.it.